Volontariato locale

Tre nuovi mezzi per la Pubblica assistenza di Pisa

L’associazione celebra 140 anni con due Doblò e un fuoristrada destinati a trasporto e antincendio.

Tre nuovi mezzi per la Pubblica assistenza di Pisa

La Pubblica assistenza di Pisa ha celebrato il traguardo dei 140 anni con l’inaugurazione di tre nuovi mezzi destinati ai servizi rivolti alla comunità. La presentazione si è svolta in piazza Vittorio Emanuele, alla presenza di volontari, rappresentanti dell’associazione e istituzioni.

Si tratta di due Doblò per il trasporto sociale e di un fuoristrada destinato alle attività di antincendio boschivo. Gli automezzi sono stati acquistati grazie al cofinanziamento ottenuto attraverso bandi e progetti. La dotazione si aggiunge all’Unimog recentemente acquisito da una comunità montana.

Il ruolo dei volontari

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Pa Pisa Alessandro Betti, il presidente nazionale Anpas Niccolò Mancini, il consigliere regionale del Pd Matteo Trapani e don Emanuele Morelli. Il taglio del nastro si è svolto davanti a numerosi volontari: nel 2025 sono quasi 600 le persone impegnate nelle attività dell’associazione.

Nel corso dell’iniziativa sono state organizzate anche dimostrazioni sulle manovre salvavita, rivolte alle famiglie presenti. L’appuntamento ha quindi unito la presentazione dei nuovi veicoli a un momento di informazione sulle attività svolte quotidianamente dalla Pubblica assistenza sul territorio.

La richiesta alle istituzioni

Nel suo intervento, Betti ha sottolineato la necessità di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e di un sostegno più adeguato al volontariato. Il presidente ha spiegato che l’associazione intende continuare a rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità, ma che per farlo servono nuovi volontari e un supporto anche economico da parte di chi governa ai diversi livelli.

La Pubblica assistenza, ha aggiunto Betti, si è trasformata nel tempo per adeguarsi ai cambiamenti della comunità e alle nuove regole, affrontando però difficoltà crescenti. Tra i problemi richiamati c’è anche l’accesso alle cure: secondo il dato citato durante l’iniziativa, già lo scorso anno oltre 6,5 milioni di persone non hanno potuto o voluto curarsi per la mancanza delle risorse necessarie o per gli ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari.