L’Università di Pisa ospita dal 13 al 17 ottobre un workshop dedicato ai propulsori avanzati per la propulsione spaziale. Gli incontri si svolgono nell’Aula Magna Ulisse Dini e nell’Aula Pacinotti della Scuola di Ingegneria, in via Diotisalvi, con partecipazione in presenza e collegamenti da remoto.
L’iniziativa affronta tre ambiti complementari: la propulsione elettrica, quella chimica e le soluzioni nucleari. Al confronto partecipano relatori e relatrici di istituzioni scientifiche internazionali, tra cui esperti del Jet Propulsion Laboratory della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea, oltre a docenti e ricercatori di università europee e mondiali.
Il confronto sulle nuove tecnologie
Al centro delle sessioni ci sono le trasformazioni che stanno interessando l’accesso allo spazio e il trasporto spaziale. La ricerca punta a ottenere un impulso specifico più elevato e a individuare propellenti con un minore impatto ambientale, mentre cresce l’interesse per le applicazioni nucleari nelle missioni dirette verso lo spazio profondo.
Questi sviluppi pongono questioni di natura tecnica, programmatica e normativa. Il workshop punta quindi a favorire una discussione comune sulle principali linee di ricerca e a creare occasioni di collaborazione tra università, centri di ricerca e realtà industriali attive nel settore.
Sessioni, poster e visite tecniche
Il programma prevede sessioni tematiche e panel, oltre a visite tecniche alla Sitael di Ospedaletto e all’Aerospazio Tecnologie di Collesalvetti, in provincia di Livorno. È prevista anche una sessione poster rivolta agli studenti magistrali e ai dottorandi, pensata per favorire lo scambio di idee tra giovani ricercatori, professionisti e appassionati.
Il workshop è organizzato dai dottorandi e dai ricercatori dello Space Propulsion Laboratory dell’Ateneo pisano ed è finanziato attraverso il bando 2026 dell’Università di Pisa per le iniziative scientifiche dei dottorandi. La partecipazione è gratuita e aperta alla cittadinanza, agli studenti e ai professionisti, previa registrazione. Gli interventi si tengono in lingua inglese. Un comitato interno dell’Università valuterà le proposte presentate e selezionerà il miglior poster.