Disagi sanitari

Cup di Pisa, attese infinite per una visita pneumologica

Residente a Cascina riferisce linee interrotte e costi sostenuti privatamente dopo numerosi tentativi.

Cup di Pisa, attese infinite per una visita pneumologica

Nuova segnalazione sul funzionamento del Cup dell’ospedale di Pisa, il centro unico per le prenotazioni sanitarie. A riferire le difficoltà è una paziente residente nel Comune di Cascina, che racconta di non riuscire da mesi a fissare una visita attraverso il servizio pubblico.

Secondo la donna, le chiamate al numero verde si concluderebbero spesso dopo una lunga attesa. Dopo circa nove minuti la linea cadrebbe sistematicamente, costringendola a riprovare più volte in giornate diverse. Anche nei casi in cui riesce a parlare con un operatore, riferisce di aver ricevuto indicazioni sulla mancanza di disponibilità e sulla necessità di richiamare.

Il racconto della paziente

La paziente sostiene di aver effettuato decine di tentativi senza riuscire a ottenere una prenotazione. Nel frattempo, spiega, la difficoltà di accesso alle prestazioni l’ha portata a valutare il ricorso all’attività intramoenia, cioè alle visite a pagamento effettuate all’interno della struttura sanitaria.

Tra gli esempi citati c’è una visita pneumologica, richiesta dalla donna in relazione a una patologia polmonare. La prima disponibilità indicata nel servizio pubblico sarebbe stata fissata al 9 luglio 2027, a fronte di una situazione descritta nel testo come riferita a settembre 2026. La paziente parla quindi di un’attesa prossima a un anno per una prestazione che considera necessaria.

Il ricorso all’intram​oenia

Di fronte ai tempi indicati, la donna afferma di essere stata costretta a rivolgersi a un medico privato, nonostante la difficoltà a sostenere i costi. Nel suo racconto, il pagamento della prestazione rappresenterebbe l’unica alternativa concreta per ottenere la visita in tempi più brevi.

La segnalazione non riguarderebbe, secondo la paziente, un episodio isolato: la stessa afferma di aver incontrato problemi analoghi anche in altre occasioni. Il caso riporta così l’attenzione sulle liste di attesa, sulla raggiungibilità telefonica del Cup e sulle conseguenze che i ritardi possono avere per chi non dispone delle risorse necessarie a ricorrere al privato.