Il dilemma tattico del Pisa resta aperto: difesa a tre oppure retroguardia composta da quattro giocatori? L’amichevole disputata al centro sportivo dell’AS Monaco non ha sciolto il dubbio, ma ha offerto un’indicazione chiara in vista del campionato. Più dello schieramento, a fare la differenza sarà l’atteggiamento della squadra.
Nel Principato, soprattutto nel primo tempo e per buona parte della ripresa, i nerazzurri hanno mostrato una notevole intensità. Il pressing a tutto campo, i duelli individuali affrontati senza timori e la rapidità nel palleggio hanno permesso al Pisa di sviluppare ripartenze verticali e aggressive. Con questo approccio, le diverse interpretazioni tattiche possono diventare soluzioni alternative più che vincoli.
Duttilità e qualità individuali
La prestazione ha evidenziato anche la duttilità di alcuni giocatori. Samuele Angori può essere impiegato come centrale adattato nella linea a tre oppure come terzino mancino, mentre Mehdi Leris può agire da mezzala destra o da cursore di fascia. Il rendimento complessivo, dunque, dipenderà anche dalla capacità di mantenere intensità e coraggio indipendentemente dalla posizione occupata.
Tra i protagonisti dell’estate nerazzurra si è distinto Tommaso Marras, schierato per un’ora sia da esterno offensivo sia da mezzala. Il numero 23 ha confermato dinamismo e qualità nel controllo del pallone, prima dello stop forzato causato da un problema muscolare. Buona anche la prova di Pittarello come riferimento avanzato, con Tramoni coinvolto nella costruzione della manovra.
Nella ripresa ha attirato l’attenzione soprattutto Omar Correia. Il centrocampista, entrato durante la gara, ha messo in mostra personalità e doti tecniche, ricevendo apprezzamenti anche dai sostenitori monegaschi che seguivano la partita attraverso il canale YouTube del club del Principato. Al termine dell’amichevole, l’allenatore Bianco ha sottolineato la durezza del confronto, la qualità della risposta fornita dai suoi giocatori e il rammarico per le occasioni offensive non concretizzate.