Bilancio culturale

Anima Mundi chiude 25 anni di musica sacra a Pisa

La manifestazione ha celebrato interpreti internazionali e il patrimonio monumentale, tra accessibilità, turismo e nuovi appuntamenti

Anima Mundi chiude 25 anni di musica sacra a Pisa

Con l’esecuzione del Requiem Tedesco di Brahms si è conclusa venerdì sera la XXV edizione di Anima Mundi, la rassegna dedicata alla musica sacra ospitata negli spazi monumentali di Pisa. Il concerto finale ha riunito la soprano Regula Mühlemann, il basso Krešimir Stražanac, i musicisti della Radiophilharmonie Hannover e i cori WDR Rundfunkchor e NDR Vokalensemble, sotto la direzione di Trevor Pinnock, direttore artistico della manifestazione.

Al termine dell’esibizione, Pinnock ha salutato il pubblico tra gli applausi. La rassegna, sviluppata nell’arco di venticinque anni, ha proposto repertori dal barocco al contemporaneo e ha utilizzato come principali sedi la Cattedrale e il Camposanto Monumentale. Per Andrea Maestrelli, presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, il percorso ha permesso di mettere in relazione grandi interpreti e luoghi storici, contribuendo alla crescita culturale della città.

Una tradizione accessibile

Secondo Maestrelli, Anima Mundi ha portato a Pisa direttori, orchestre, cori e solisti di livello internazionale, rendendo viva una tradizione musicale legata a secoli di storia europea. La musica sacra, ha osservato, comprende opere di autori come Bach, Mozart, Brahms e Mendelssohn e può essere proposta a un pubblico ampio, non soltanto agli specialisti.

Il presidente dell’Opera ha sottolineato anche la forte richiesta di biglietti, spiegando che ogni anno non è possibile accogliere tutte le persone interessate. La rassegna mantiene inoltre la formula gratuita, scelta indicata come strumento per non limitare l’accesso agli appuntamenti e favorire la partecipazione di pubblici diversi. Nel programma di quest’anno, il direttore Trevor Pinnock aveva individuato nella musica un’occasione di riflessione sui temi della pace, della speranza e della riconciliazione.

Gli appuntamenti dei prossimi mesi

La programmazione dell’Opera della Primaziale proseguirà in autunno e inverno con iniziative di carattere differente. Il 20 ottobre, all’Auditorium Toniolo, è previsto l’incontro con il poeta e scrittore Davide Rondoni. Il 2 e 3 dicembre tornerà la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità: il primo giorno sarà dedicato a una conferenza di Gherardo Colombo, mentre il successivo prevede attività, laboratori e performance teatrali.

Il calendario comprende anche il tradizionale Concerto di Natale in Cattedrale, fissato per il 18 dicembre. L’obiettivo dichiarato è mantenere la Piazza dei Miracoli come luogo vissuto durante tutto l’anno, oltre la funzione di meta turistica. In questa prospettiva si inseriscono anche gli interventi sui flussi di visitatori: l’apertura serale continuativa di monumenti e musei fino alle 22.30 è stata presentata come una misura per distribuire le presenze e ridurre la pressione nelle ore più affollate.

L’Opera sta inoltre lavorando a un piano di investimenti che comprende l’ampliamento dell’offerta museale, con l’apertura del terzo museo delle antichità prevista nella prima metà del 2027. La linea indicata da Maestrelli non è ridurre il numero dei visitatori, ma organizzarne meglio tempi, percorsi e accessi, tutelando i monumenti e la qualità dell’esperienza.

Nel bilancio rientra infine la nuova sistemazione delle bancarelle in piazza Manin, realizzata tre mesi prima dell’intervista. Per Maestrelli, l’intervento avrebbe migliorato il decoro dell’accesso all’area monumentale e restituito visibilità allo scorcio verso la Piazza da Porta Nuova, oggi nuovamente fotografato da residenti e visitatori.