Testimonianza civile

A Pisa il Sudario per Gaza con i nomi dei giovani uccisi

L’iniziativa ha raccolto associazioni locali e partecipanti lungo il percorso, richiamando l’attenzione sulle vittime minorenni

A Pisa il Sudario per Gaza con i nomi dei giovani uccisi

Un lenzuolo bianco lungo circa 30 metri, con i nomi di 18.457 bambini e ragazzi palestinesi uccisi a Gaza, ha attraversato il centro di Pisa. Il Sudario per Gaza, realizzato dall’associazione friulana Carnia per la Pace, è partito nel pomeriggio da piazza XX Settembre e ha raggiunto piazza dei Cavalieri, accompagnato da associazioni e realtà pisane promotrici dell’iniziativa.

Sul telo erano riportati i nomi di bambini e ragazzi da zero a 17 anni, riferiti al periodo compreso tra ottobre 2023 e il 31 luglio 2025. Nella parte conclusiva del Sudario è stato lasciato uno spazio bianco, pensato per ricordare quei minori dei quali, secondo quanto spiegato dagli organizzatori, non sono più arrivati aggiornamenti dalla Striscia di Gaza.

Un percorso per ricordare le vittime

Ivan Marin, dell’associazione Carnia per la Pace, ha spiegato che la presenza dei nomi vuole riportare l’attenzione sulle singole vite cancellate dal conflitto. Dietro ogni nome, ha osservato, c’era un bambino o un ragazzo con il diritto a una vita normale. Il significato del telo, secondo l’associazione, è restituire dignità e voce alle vittime e mantenerne viva la memoria.

Il Sudario è nato dall’iniziativa dell’associazione friulana e da circa un anno viene portato in diverse città italiane e anche all’estero. Alla sua realizzazione hanno contribuito molte persone, tra cui madri, insegnanti e giovani. Marin ha ricordato in particolare le donne che hanno partecipato commosse alla scrittura, i docenti che riconoscevano i nomi dei propri allievi e i bambini che hanno trascritto quelli dei loro coetanei.

Le posizioni dei promotori pisani

Tra i promotori della tappa pisana figurano numerose sigle e associazioni cittadine. Il gruppo Pisa per la Palestina ha condannato l’uccisione dei minori e ha ribadito le proprie accuse nei confronti dell’esercito israeliano. Nel comunicato diffuso durante la manifestazione, il gruppo ha inoltre criticato i rapporti strategico-militari mantenuti dal governo italiano e dall’Europa con Israele.

La manifestazione ha così unito il ricordo delle vittime palestinesi alla denuncia politica degli organizzatori. Il grande telo, con la sequenza dei nomi e lo spazio rimasto vuoto, ha rappresentato il principale elemento dell’iniziativa nel centro di Pisa, con l’obiettivo dichiarato di rendere visibile il costo umano della guerra e di evitare che le persone ricordate restino soltanto numeri.