Esito giudiziario

Assolto a Pisa il giovane accusato di offrire marijuana a un militare

Fatti risalenti al 31 ottobre 2019: ventenne fermato dopo un controllo in via Notari, con due involucri da 1,4 grammi.

Assolto a Pisa il giovane accusato di offrire marijuana a un militare

Un giovane di origine senegalese è stato assolto dal Tribunale di Pisa dall’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. La vicenda risale alla notte di Halloween del 2019, quando il ventenne si trovava in via Notari, nel centro cittadino, durante i festeggiamenti per la ricorrenza.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzo si sarebbe avvicinato a un uomo proponendogli della marijuana. Non sapeva che si trattava di un carabiniere in borghese, libero dal servizio e senza divisa. Dopo essersi qualificato, il militare lo avrebbe accompagnato in caserma, dove il giovane è stato sottoposto a perquisizione.

La contestazione

Durante il controllo, sempre secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma, furono trovati due involucri contenenti 1,4 grammi ciascuno di sostanza, per un totale di 2,8 grammi. Il giovane non aveva denaro con sé. Da quegli elementi scattò la denuncia per spaccio, poi sfociata in un procedimento penale.

L’accusa riguardava l’articolo 73, quinto comma, del Testo unico sugli stupefacenti, relativo ai casi di lieve entità nei reati di produzione, traffico e detenzione illecita di droghe. Il pubblico ministero, il vice procuratore onorario Giovanni Pepe, aveva chiesto sei mesi di reclusione e una multa di 1.200 euro.

La decisione del tribunale

La difesa, rappresentata dall’avvocato Barbara Druda, aveva chiesto l’assoluzione e, in subordine, il riconoscimento della particolare lievità del fatto. Tra gli elementi sottolineati dal legale c’erano l’assenza di denaro, interpretata come indicativa del fatto che non fossero ancora avvenute cessioni, e l’incensuratezza dell’imputato.

La giudice Beatrice Giovannetti ha assolto il ventenne pochi giorni fa, al termine della parte finale del procedimento. Il provvedimento chiude così il processo nato dalla contestazione relativa all’episodio avvenuto in centro a Pisa durante la notte di Halloween del 2019.