È entrato in funzione a Pisa il nuovo ambulatorio mobile del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, il Cisom. La presentazione si è svolta davanti alla chiesa di Santa Caterina, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa e delle realtà associative coinvolte nel progetto.
All’inaugurazione hanno partecipato l’arcivescovo Saverio Cannistrà, il parroco don Stefano Serafini, l’assistente spirituale dell’Associazione Amici di Agata Smeralda Pisa don Italo Lucchesi e quello del Gruppo Cisom Pisa, padre Paolo Guerrini. Presente anche Daniele Gallea, capogruppo del Cisom di Pisa. Tra gli ospiti figuravano inoltre il procuratore Teresa-Angela Camelio, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, il sindaco Michele Conti e gli assessori comunali Giovanna Bonanno e Frida Scarpa.
Il progetto e il sostegno all’iniziativa
Alla cerimonia hanno preso parte anche il cavaliere Bruno Dinelli, in rappresentanza del Delegato dell’Ordine di Malta di Pisa, l’imam di Pisa Mohammad Khalil, Nicola Marchetti della carrozzeria Marchetti, che ha eseguito i lavori sul veicolo, e la corale Vox Humana Ensemble.
La trasformazione dell’ambulanza in ambulatorio mobile è stata resa possibile anche dal contributo del progetto Agata Smeralda Odv, presieduto dal professor Mauro Barsi. L’intervento è stato promosso dall’Associazione Amici di Agata Smeralda Pisa, presieduta da Maria Paola Guerri, che ha raccolto le necessità del Cisom. Il finanziamento ha consentito di acquistare l’equipaggiamento sanitario e di completare il restauro del mezzo.
Un presidio per le persone senza dimora
Il nuovo ambulatorio sarà utilizzato da medici, infermieri e volontari del Gruppo Cisom Pisa per offrire cure e assistenza alle persone che vivono in condizioni di povertà ed emarginazione. L’attività sarà coordinata dalla responsabile sanitaria del Cisom Pisa, Maria Rosaria Lopreiato, insieme all’infermiere Dario Puccinelli.
Il presidio sarà operativo una volta alla settimana, dalle 21 alle 24, inizialmente in piazza San Paolo a Ripa d’Arno. La scelta del luogo è legata alla presenza, in quell’area, del maggior numero di utenti senza dimora, già raggiunti in orario serale dalle Unità di Strada con la distribuzione della cena.