Una sequenza mai documentata prima mostra un branco di cinghiali mentre tenta di sottrarre a quattro lupi gli avanzi di una preda, una femmina adulta di daino. La scena è stata ripresa da una fototrappola nella Tenuta di San Rossore, all’interno del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, durante il monitoraggio dei grandi mammiferi condotto dal Parco insieme al dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari.
Il comportamento osservato si sviluppa in più fasi. I cinghiali si avvicinano al gruppo di lupi, impegnato a consumare la carcassa del daino, nel tentativo di recuperare parte del cibo. I predatori reagiscono e rivolgono l’attacco verso il branco, puntando in particolare i cuccioli. A quel punto una femmina adulta si dirige contro i lupi, sostenuta dagli altri esemplari adulti.
La formazione a protezione dei piccoli
Il passaggio più rilevante della registrazione è la formazione di un cerchio difensivo intorno alla prole. I cinghiali si ricompattano più volte, disponendosi in modo coordinato per proteggere i giovani e respingere l’assalto. Secondo Marco Del Frate, consulente scientifico del Parco per i grandi mammiferi, non si tratta quindi di un attacco iniziale dei lupi: sono i cinghiali a cercare di avvicinarsi alla carcassa e i predatori a reagire successivamente.
La disposizione ad anello era già ipotizzata dagli studiosi nell’osservazione del comportamento animale, ma finora mancavano immagini in grado di documentarla. Strategie simili sono state rilevate anche in altre specie: un esempio citato dagli esperti è quello delle balenottere, che possono disporsi intorno ai piccoli quando vengono attaccate dalle orche. Nel caso dei cinghiali, la ripetizione della formazione rende la sequenza particolarmente significativa dal punto di vista etologico.
La ricerca sulla catena alimentare
La scelta di avvicinarsi ai lupi viene ricondotta alla necessità di reperire cibo. Il cinghiale è una specie onnivora e può comportarsi da spazzino, alimentandosi anche di carcasse o resti lasciati da altri predatori. Il fenomeno rientra nella cosiddetta cascata trofica, attraverso la quale le risorse abbandonate da una specie diventano disponibili per altre.
Nel caso osservato, la presenza dei lupi al vertice della catena alimentare non ha impedito ai cinghiali di tentare il recupero della carcassa. La spiegazione indicata dagli studiosi è una possibile situazione di penuria o di difficoltà nel reperimento del cibo da parte del branco. L’interazione ha così messo a confronto la ricerca di una risorsa alimentare e la protezione dei cuccioli.
Il video è al centro di una pubblicazione scientifica uscita sulla rivista Current Zoology. Da circa dieci anni il Parco di San Rossore monitora la presenza dei lupi e le interazioni con altre specie, in particolare con i daini. La nuova osservazione, che documenta il confronto tra lupi, cinghiali adulti e prole, ha attirato l’attenzione della comunità scientifica italiana e internazionale.