Mobilitazione sindacale

A Pisa oltre 4mila in corteo contro caro vita e Governo

Migliaia di persone hanno sfilato pacificamente, con studenti e sigle della sinistra radicale, lungo il percorso cittadino.

A Pisa oltre 4mila in corteo contro caro vita e Governo

Oltre 4mila persone hanno partecipato a Pisa al corteo promosso dall’Usb in occasione dello sciopero generale contro il caro vita e il traffico di armi. La manifestazione, organizzata dal sindacalismo di base insieme a decine di sigle, si è svolta in modo pacifico e ha portato in strada lavoratori, studenti universitari e delle scuole superiori, oltre a esponenti di organizzazioni politiche e movimenti della sinistra radicale.

Il corteo è partito da piazza XX Settembre e ha attraversato Corso Italia per raggiungere piazza Vittorio. Da qui i manifestanti hanno imboccato via Silvio Pellico e via Battisti, dirigendosi verso l’Aurelia. Il passaggio delle migliaia di persone ha provocato il blocco del traffico per oltre mezz’ora, prima del ritorno verso il centro attraverso i Lungarni di Tramontana.

La protesta contro il Governo

La manifestazione si è conclusa in piazza Mazzini, dove il corteo si è sciolto. Durante il percorso sono stati scanditi slogan contro le politiche del Governo e contro il costo della vita. I promotori dell’Usb hanno sottolineato il collegamento con la giornata internazionale di sciopero dei lavoratori portuali, organizzata in 113 porti del mondo contro il traffico di armi.

«Il nostro obiettivo era quello di portare tanta gente in piazza per manifestare il dissenso al Governo Meloni», hanno riferito i vertici dell’Usb pisana, sostenendo di voler evidenziare la distanza tra la narrazione dell’esecutivo e le condizioni del Paese. Secondo il sindacato, la partecipazione avrebbe dimostrato che i lavoratori sono numerosi, pacifici e meritevoli di ascolto.

Alla mobilitazione hanno aderito, tra gli altri, Potere al popolo, Rifondazione comunista, Cobas, Cub, il movimento No base, collettivi universitari autonomi e la Rete dei comunisti. La presenza delle diverse organizzazioni ha dato al corteo un carattere composito, unendo rivendicazioni sindacali, contestazione delle politiche economiche e opposizione al coinvolgimento dell’Italia nelle dinamiche internazionali legate agli armamenti.

Nessun disordine durante il percorso

La mattinata si è svolta senza disordini né tensioni, nonostante le preoccupazioni della vigilia legate ai fatti violenti avvenuti a Milano lo scorso 17 ottobre. Le forze dell’ordine hanno seguito lo svolgimento della manifestazione e la gestione del corteo ha comportato disagi temporanei alla circolazione, in particolare lungo l’Aurelia, senza che il testo riferisca di ulteriori criticità.

Potere al popolo ha inoltre riferito di aver lasciato del letame davanti alla sede pisana di Enel, accusando la società di speculare sui costi dell’energia e contestando i suoi rapporti commerciali internazionali. L’azione è stata inserita dall’organizzazione nel quadro della protesta contro il caro energia, le politiche industriali e il sostegno alle attività considerate legate al conflitto in Medio Oriente.