Cordoglio cittadino

È morto Ilario Luperini, una vita tra arte, scuola e Pisa

Docente, dirigente, studioso: ha segnato istituzioni educative, museali, teatrali del territorio

È morto Ilario Luperini, una vita tra arte, scuola e Pisa

Ilario Luperini, critico e storico dell’arte, docente e protagonista della vita civile e culturale pisana, è scomparso all’età di 82 anni. Nato a Pietrasanta, ha legato gran parte del proprio percorso professionale e istituzionale a Pisa, dove ha operato nella scuola, nei musei, nelle amministrazioni e nelle organizzazioni impegnate nella tutela del patrimonio.

La sua attività nel campo della didattica museale iniziò nel 1976, quando fu tra i fondatori della Sezione didattica del Museo di San Matteo, insieme ad Antonino Caleca e Lucia Tongiorgi. Per lungo tempo collaborò inoltre come consulente didattico con le Soprintendenze della Toscana, contribuendo alla definizione di nuovi strumenti per avvicinare gli studenti al patrimonio storico e artistico.

Il percorso nella scuola e nell’arte

Nel 1983 Luperini assunse la dirigenza dell’Istituto Statale d’Arte di Pisa, oggi Liceo Artistico Russoli, incarico mantenuto fino al 2006. A quella esperienza dedicò il volume L’arte e la scuola che non c’è. Idee, progetti, vicende di una scuola sperimentale, pubblicato nel 2012, nel quale raccolse riflessioni e testimonianze sul modello educativo sviluppato nell’istituto.

Come critico e storico dell’arte firmò numerosi saggi, curatele e cataloghi, occupandosi tanto di artisti del passato quanto delle espressioni contemporanee. Fu anche curatore di mostre dedicate a importanti maestri, tra cui Igor Mitoraj e Arnaldo Pomodoro, ospitate negli spazi dell’Opera della Primaziale di Pisa.

L’impegno nelle istituzioni cittadine

Il suo impegno si estese alla gestione di istituzioni e realtà associative. Fu presidente del Teatro di Pisa dal 1995 al 2008 e divenne il primo presidente della Fondazione Teatro di Pisa. Ricoprì inoltre gli incarichi di assessore e consigliere comunale e partecipò ad associazioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio locale, tra cui AMUR per le Mura di Pisa.

Negli ultimi tempi aveva ideato e animato, insieme all’architetto Marco Sereni, il Gruppo Pisano dell’Arte. Era inoltre presidente della giuria del premio di pittura Marco Verdigi, appuntamento al quale partecipava ogni anno. La sua figura è stata ricordata come quella di un intellettuale capace di unire il rigore della ricerca alla disponibilità verso iniziative di interesse civile.

Luperini lascia la moglie Maria Giulia Burresi, già direttrice della Soprintendenza di Pisa, e le figlie Marina e Linda. La salma resterà esposta nelle stanze mortuarie della Pubblica Assistenza di Pisa fino a lunedì alle 15, quando sarà trasferita al cimitero suburbano per la cremazione.