Libri e pace

Pisa Book Festival, l’Ucraina ospite d’onore agli Arsenali

Oltre 80 editori animano incontri e dibattiti, mentre una diplomatica denuncia i danni subiti dal patrimonio culturale

Pisa Book Festival, l’Ucraina ospite d’onore agli Arsenali

È stata inaugurata agli Arsenali Repubblicani di Pisa la XXIV edizione del Pisa Book Festival, manifestazione dedicata all’editoria e ai libri. Ospite d’onore dell’edizione 2026 è l’Ucraina, rappresentata alla cerimonia dalla vicecapo missione dell’Ambasciata ucraina a Roma, Tamara Cherpakova.

L’apertura della rassegna è stata affidata alla testimonianza della diplomatica, che ha richiamato le conseguenze degli attacchi russi sul patrimonio culturale del Paese. Oltre dieci milioni di libri, ha dichiarato Cherpakova, sarebbero stati distrutti. La rappresentante ucraina ha sottolineato il valore della presenza a Pisa e della possibilità di raccontare l’Ucraina attraverso la cultura in un momento particolarmente difficile.

La cultura come testimonianza

Nel suo intervento, Cherpakova ha ricordato che gli attacchi non colpiscono soltanto abitazioni e città, ma anche la cultura e le infrastrutture. Nonostante le distruzioni, ha aggiunto, il popolo ucraino continua a scrivere e a leggere, mantenendo vivo il legame con la propria identità culturale. La partecipazione al festival è stata quindi presentata come un’occasione per sostenere e far conoscere la cultura del Paese.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Michele Conti, il vicesindaco e assessore alla Cultura Filippo Bedini, la direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta e i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà che sostengono la manifestazione. Conti ha evidenziato il ruolo degli Arsenali Repubblicani, sede dell’inaugurazione, e la possibilità di accogliere in città gli editori indipendenti arrivati da tutta Italia.

Il programma della manifestazione

Il vicesindaco Bedini ha definito il festival un appuntamento centrale per il mondo dell’editoria e ha richiamato il lavoro svolto dall’amministrazione con il Patto per la lettura e con il riconoscimento di Pisa come Città che legge. Nel passaggio dedicato all’Ucraina, ha spiegato che conoscere la cultura di un Paese aiuta a comprendere le ragioni per cui essergli vicino.

Il sostegno alla manifestazione è stato ribadito anche dalla Fondazione Pisa e da Cna, che ha sottolineato il rapporto tra imprese e cultura cittadina. Il Pisa Book Festival proseguirà fino a domani con oltre 80 editori provenienti da tutta Italia e un calendario di incontri, presentazioni e dibattiti.