Rete educativa

Pisa, progetto quadriennale contro bullismo e cyberbullismo

Coinvolti otto istituti, famiglie, docenti, allenatori e associazioni con percorsi di ascolto e formazione digitale.

Pisa, progetto quadriennale contro bullismo e cyberbullismo

Prevenire il disagio giovanile, contrastare bullismo e cyberbullismo e rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglia, sport e territorio. Sono gli obiettivi del progetto quadriennale promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili e allo Sport del Comune di Pisa e realizzato insieme alla cooperativa sociale Arnera. L’iniziativa è stata presentata nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti ed è partita con l’inizio dell’anno scolastico.

Il programma coinvolge gli otto istituti superiori di secondo grado del territorio comunale: il liceo F. Buonarroti, il liceo G. Carducci, il liceo U. Dini, l’IIS Da Vinci-Fascetti, l’IIS Galilei-Pacinotti, il liceo F. Russoli, l’IIS E. Santoni e l’Ipsar G. Matteotti. Nelle attività saranno inserite anche le realtà sportive cittadine, con l’obiettivo di costruire una rete educativa capace di intervenire nei diversi contesti frequentati dagli adolescenti.

Ascolto e prevenzione

Il progetto si articola in due percorsi: Giovani in ascolto e Giovani e bullismo. Il primo punta a prevenire isolamento e disagio e a promuovere benessere, autostima e intelligenza emotiva. Sono previsti incontri rivolti a studenti, famiglie e insegnanti, laboratori, percorsi di educazione tra pari e punti di ascolto gestiti da educatori e operatori specializzati.

Una parte delle attività riguarderà anche il mondo dello sport, attraverso iniziative per allenatori, dirigenti e giovani atleti. Sono previsti incontri sul ruolo educativo dello sport, sulla gestione dei gruppi e sull’attenzione verso i ragazzi più fragili. Le associazioni e le società sportive che aderiranno potranno ospitare inoltre laboratori, percorsi per la formazione di peer educator e punti di ascolto itineranti.

Educazione digitale

Il secondo percorso è dedicato alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo. Nelle scuole saranno organizzati laboratori di educazione digitale, incontri con esperti e attività per studenti, famiglie e docenti. Tra i temi affrontati ci saranno la responsabilità nell’uso dei social, le dinamiche tra vittime, autori e spettatori e le modalità per chiedere aiuto in caso di difficoltà.

Alla presentazione sono intervenuti l’assessore Frida Scarpa, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Andrea Simonetti, il presidente del Tavolo provinciale per le politiche giovanili Giulio Birindelli, il vicepresidente di Arnera Stefano Carboni e l’educatore Yassine El Ghlid, insieme a dirigenti e insegnanti degli istituti coinvolti. Scarpa ha sottolineato che si tratta della prima iniziativa comunale di questo tipo con una durata quadriennale, mentre Simonetti ha richiamato il ruolo della scuola nel riconoscere tempestivamente i segnali di disagio.

Un ruolo specifico sarà affidato anche agli studenti, attraverso la peer education e il confronto tra coetanei. L’intento è favorire la capacità di sostenere chi si trova in difficoltà e rendere più tempestivo l’intervento degli adulti di riferimento, coinvolgendo in modo coordinato scuole, famiglie e realtà sportive.