Dopo i casi di arbovirosi segnalati nell’area pisana durante l’estate, il Comune di Pisa ha avviato un tavolo tecnico-scientifico per valutare una possibile sperimentazione contro la zanzara tigre. Gli episodi avevano già richiesto interventi mirati di disinfestazione sul territorio.
Il funzionamento della tecnica
Al centro dell’analisi c’è la Incompatible Insect Technique, una metodologia di controllo biologico che prevede il rilascio di esemplari maschi allevati in laboratorio e infettati con il batterio Wolbachia. Quando questi insetti si accoppiano con femmine selvatiche non infette, le uova prodotte non si schiudono, contribuendo a ridurre la popolazione della zanzara.
Pisa si candida così a diventare la prima città europea a sperimentare questa tecnica in un contesto urbano. Il metodo è già stato testato dall’Enea a Roma, ma in un’area rurale. L’eventuale progetto pisano avrebbe quindi l’obiettivo di verificare l’applicabilità della procedura in una realtà cittadina, attraverso un percorso basato su valutazioni scientifiche e misurazioni dei risultati.
Il tavolo di lavoro
Il gruppo è stato promosso dall’assessorato all’Ambiente e si è riunito nei giorni scorsi. Vi hanno partecipato Mauro Pistello, professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica dell’Università di Pisa e direttore dell’Unità operativa di Virologia dell’Aou pisana, oltre ad Antonio Gallo e Serena Giorgi dell’Asl Toscana nord ovest.
Al tavolo erano presenti anche Irene Del Lesto, ricercatrice sanitaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, e Maurizio Calvitti, dirigente di ricerca della Divisione Sistemi Agroalimentari Sostenibili dell’Enea. Hanno inoltre preso parte ai lavori dirigenti e funzionari dell’ufficio comunale competente in materia ambientale.
L’assessore all’Ambiente Elena Del Rosso ha spiegato che il Comune intende proseguire gli interventi di controllo già in corso e, parallelamente, valutare se la nuova metodologia possa rappresentare uno strumento aggiuntivo. La sperimentazione, ha precisato, dovrà essere condotta in modo rigoroso e misurabile, anche attraverso un’area di confronto.
Prima di qualsiasi avvio operativo sarà necessario completare l’iter autorizzativo. L’amministrazione ha escluso l’idea di una soluzione risolutiva già definita e ha indicato nel 2027 l’orizzonte auspicato per l’eventuale partenza del progetto, subordinata all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.