Sono tra 20 e 25 gli studenti identificati dalle forze dell’ordine dopo l’occupazione dell’istituto Santoni di Pisa. Il bilancio comprende circa 60 banchi danneggiati, numerosi infissi rotti e locali che devono essere ripristinati prima del ritorno alle lezioni.
L’occupazione si è conclusa e la dirigenza scolastica sta lavorando per consentire la ripresa delle attività per tutte le classi. La dirigente Francesca Napolitano ha spiegato che i nominativi degli studenti identificati non le sono ancora stati comunicati. Tra loro ci sarebbero anche alcuni maggiorenni.
Denunce e valutazioni disciplinari
La dirigente ha già presentato una denuncia per l’occupazione e ha comunicato la ripresa delle attività scolastiche. Dovrà ora formalizzare anche quella relativa ai danneggiamenti. Una volta acquisiti i nominativi, ha spiegato Napolitano, sarà possibile procedere sul piano disciplinare, valutando le singole posizioni.
Secondo quanto riferito dalla dirigente, alcuni ragazzi avrebbero già manifestato la disponibilità a contribuire economicamente alla riparazione dei danni. Nel frattempo sono iniziate le operazioni di ripristino: una parte dei banchi è stata riassemblata, mentre altri risultano difficilmente recuperabili. Agli arredi si aggiungono i danni agli infissi.
La perdita d’acqua al secondo piano
La situazione è stata complicata anche da una perdita d’acqua individuata nel laboratorio di informatica al secondo piano. Le infiltrazioni provenivano dal piano superiore, attraverso il solaio e il controsoffitto. In un primo momento i tecnici della Provincia, non potendo accedere ai locali occupati, hanno interrotto l’afflusso d’acqua e tolto l’alimentazione elettrica del piano per prevenire il rischio di cortocircuiti.
Dopo la liberazione dell’edificio, i tecnici hanno accertato che il guasto era dovuto alla rottura di una tubazione sottotraccia. Il presidente della Provincia Massimiliano Angori ha precisato che la perdita non è stata provocata dagli studenti, anche se la riparazione è stata rallentata dalla successiva rioccupazione dell’istituto.
La Provincia ha programmato gli interventi necessari, con l’obiettivo di completarli entro lunedì e permettere il regolare ritorno in classe. Per tutte le scuole occupate del territorio pisano, i danni complessivi sono stati stimati dall’ente in circa 80 mila euro.