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Studentessa palestinese insultata sui social dell’Università di Pisa

Circa 2.300 messaggi sono comparsi in tre giorni; l’Ateneo valuta azioni legali e manifesta vicinanza alla 28enne.

Studentessa palestinese insultata sui social dell’Università di Pisa

Engy Abdelal, studentessa palestinese di 28 anni arrivata da Gaza, è stata bersaglio di commenti offensivi e discriminatori sulla pagina Facebook dell’Università di Pisa. La giovane è stata accolta dall’Ateneo per proseguire gli studi magistrali in Scienze per la Pace. La vicenda è stata denunciata dalla stessa università, che ha espresso solidarietà e vicinanza alla studentessa.

I messaggi sono comparsi dopo la pubblicazione della notizia sul suo arrivo in Italia: in appena tre giorni i commenti hanno raggiunto quota 2.300. Accanto a messaggi di benvenuto, numerosi utenti hanno contestato la possibilità che la studentessa usufruisca di una borsa di studio e di un alloggio, con riferimenti alla sua provenienza, al velo e alla priorità da riservare agli italiani.

La posizione dell’Ateneo

L’Università di Pisa ha fatto sapere che le espressioni ritenute offensive e lesive della dignità saranno oscurate. L’Ateneo sta inoltre valutando il ricorso alle vie legali per tutelare Abdelal e la comunità universitaria. In una presa di posizione, l’istituzione ha distinto il diritto di critica e il confronto pubblico dagli attacchi personali, sottolineando che il dibattito non può trasformarsi in discriminazione.

Nel mirino dei commentatori è finito anche il corso magistrale in Scienze per la Pace, insieme alle attività di ricerca e formazione dell’università nel campo dei Peace Studies. L’Ateneo ha ribadito il diritto della studentessa a studiare e a costruire il proprio futuro in un ambiente sicuro e rispettoso.

Il percorso da Gaza all’Italia

Abdelal è arrivata in Italia il 15 settembre, dopo un percorso durato undici mesi. Prima di raggiungere Roma ha attraversato la Cisgiordania ed è arrivata ad Amman, in Giordania, da dove ha proseguito in aereo verso l’Italia. Per la studentessa si è trattato della prima esperienza fuori dalla Striscia di Gaza.

La partenza è stata resa possibile dalla mobilitazione della redazione de L’Espresso, dalla giornalista Federica Bianchi e da una rete di persone impegnate nel trasferimento. L’Università di Pisa le ha assegnato una borsa di studio completa per frequentare il corso Peace Studies: Conflict Transformation and Development Cooperation. Da Gaza, Abdelal aveva raccontato la guerra e la vita quotidiana nella Striscia attraverso articoli pubblicati dal settimanale.

L’Ateneo ricorda infine che gli studi sulla pace sono stati avviati a Pisa nel 2001 e che l’università partecipa alla Rete delle Università per la Pace e al dottorato nazionale in Peace Studies. Nel gennaio 2025 è stata approvata una modifica dello Statuto che riconosce la pace come principio fondamentale e impegna l’istituzione a promuoverla nelle proprie attività.